Psicomotricità

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Apprendimento Motorio

I bambini hanno un bisogno innato di stabilire le relazioni sociali con gli altri esseri umani. Già dai primi anni di vita il bambino ha questo istinto innato alla socializzazione che lo porta a compiere l’ingresso nel grande mondo del “sociale”. 

La psicomotricità rappresenta un momento di questo grande processo di socializzazione. Favorisce lo sviluppo delle capacità di controllo e autocontrollo del proprio corpo e l’incontro tra le istituzioni educative (rispetto delle regole), le competenze, i linguaggi dell’adulto, i desideri di espressione, l’interscambio delle esperienze proprie con quelle di altri bambini. 

Nelle scuole materne e nei nidi d’infanzia (bambini dai 2 ai 5 anni) vengono organizzate due o più volte a settimana attività ed esercizi di psicomotricità. 

Le attività, guidate da un’insegnante preposta, mettono in gioco globalmente i bambini ciascuno con la propria storia, favorendo una crescita che può differenziarsi da bambino a bambino, in quanto non prevedono un’esecuzione di prodotti già predisposti, bensì la costruzione, la manipolazione, l’organizzazione di materiali e attrezzi secondo stili personali di apprendimento. 

I bambini possono vivere esperienze “forti” di tipo creativo, conoscitivo, comunicazionale, attraverso processi di apprendimenti che privilegiano la scoperta e la costruzione. 

Vengono utilizzati materassi, tappeti, cuscini, strati di gomma piuma, ogni genere di materiale e di struttura sul quale rotolare, saltare, strisciare, fare capriole, ecc..